(non autobiografico, fortemente non autobiografico)
Quella Sera c'era un Plenilunio inevitabile, il bordo bianco dell'atmosfera lunare era molto ampio, il cielo affollato di stelle. Rimase a guardare la Luna, seduto su uno dei marciapiedi, mani intrecciate, gomiti appoggiati sulle cosce, ascoltava silenzioso il cantare insistente dei grilli, immaginando che, prima o poi, non sarebbe riuscito a sopportare neanche quei suoni troppo ripetitivi. C'era un'ombra vicino a lui, che invece di farlo compagnia nel contemplare il cielo guardava l'asfalto nero come cera.
- Perchè guardi a terra? Meglio stare in alto...
l'ombra ascoltò, espirò e poi gli rispose
- Sei a terra. Quello che guardi non fa parte del tuo mondo, per ora...
- Non è vero.
- Anche quella Luna che ti detta tanti desideri, si sta eclissando...
- E' solo la Luna che si eclissa...
- Se i tuoi sogni si eclissano, allora anche tu ti eclisserai...
- Non sai nemmeno cos'è un eclissi...
- E' quando una cosa si posiziona dinnanzi a un'altra che emette molto ardore o molta luce, impedendogli quindi di emettere la luce che ha sempre emesso...
- Non si posizionerà nulla davanti alla Luna...
- Se era così ora non ero di certo qui, ma dentro di te...
Tolse lo sguardo dall'asfalto, e lo rivolse a lui, che in tutta certezza risponde
- Lo so chi sei... sei l'altra parte di me stesso...
- Nessuno te l'accerta
- Me lo accerta la tua presenza, che avevo percepito prima che tu poggiassi lo sguardo su questo asfalto...
- Se io sono l'altra parte di te stesso, tu allora chi sei?
- Io sono io. So bene chi sono. Conosco la mia identità, so quello che ho fatto e quello che mi è sfuggito...
- Delusioni, illusioni, sconfitte, dolori...
- Non mi hanno provocato nulla...
- Se era così io non sarei nemmeno nato
- Tu non esisti nemmeno.
- Con chi parli allora? Da solo?
- No. Parlo con la Tristezza...
- Se fai così mi fai nutrire ancora di più. Hai L'Universo sopra di te, come fa a renderti triste?
- Perchè ci sei tu.
Si alzò dal marciapiede e, a passi lenti, abbandonava il posto. L'altro, invece, cominciò a fissare la Luna che pian piano veniva consumata da un Nero che la copriva. Le Stelle si spegnevano una alla volta, molto lentamente; le galassie tendevano ad affievolire. Tolse lo sguardo dalla Luna: attorno a lui non c'era più Nessuno. Nemmeno chi lo aveva creato.
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